Fare per Cambiare
Area pubblica

Area Iscritti
Documento costitutivo

Codice Etico

Questo documento non è un elenco di divieti. È una promessa che ci facciamo a vicenda.

Versione PDF: apri

Vedi anche: Statuto · Carta dei Valori

PREMESSA

La condivisione dei valori e l'integrità dell'azione sono il fondamento del lavorare insieme per un partito fondato sulla competenza, sull'onestà intellettuale e sulla concretezza, cercando di riunire tutti gli italiani capaci, attivi, coraggiosi e non rassegnati, che credono ancora nella possibilità di perseguire un futuro migliore.

Il presente Codice Etico esprime i valori comuni alla base di Fare per Cambiare e definisce gli impegni che ci assumiamo reciprocamente nel lavorare al progetto comune. Il Codice descrive il metodo con il quale vogliamo fare le cose.

I VALORI

Competenza

Mettiamo a disposizione le nostre competenze con spirito di servizio. Valorizziamo il talento e incoraggiamo l'eccellenza: cerchiamo e coinvolgiamo persone che siano più capaci di noi. Cerchiamo di essere responsabili e mantenere gli impegni presi. Studiamo e ci teniamo aggiornati. Ci assumiamo la responsabilità di quello che facciamo.

Concretezza

Promuoviamo l’azione concreta e la ricerca delle soluzioni, non l’ideologia o la retorica. Discutiamo, ma non perdiamo di vista l’obiettivo. Analizziamo i problemi razionalmente, sulla base dell’analisi dei fatti, non dei pregiudizi. Siamo flessibili, puntiamo a soluzioni pratiche anche incrementali.

Onestà intellettuale

Ci sforziamo di essere intellettualmente onesti e rigorosi, ci informiamo, approfondiamo, esploriamo, riportiamo i fatti e citiamo le fonti, cambiamo idea quando è giusto farlo. Osserviamo le regole e i processi condivisi. Lavoriamo insieme, ci fidiamo gli uni degli altri, favoriamo la partecipazione e riconosciamo il contributo di altre persone e associazioni. Consideriamo le opinioni di chi dissente e le critiche costruttive. Non manipoliamo, non condizioniamo, non mentiamo.

Coraggio

Abbiamo un obiettivo ambizioso: cambiare il nostro Paese in modo significativo e duraturo. Sosteniamo, se le riteniamo giuste, posizioni impopolari. Non abbiamo paura di rimanere minoritari, né tantomeno di condividere idee provenienti da altri soggetti. Siamo determinati, accettiamo le sfide, non temiamo critiche, impariamo dalle sconfitte. Valutiamo criticamente le idee ed esploriamo le alternative. Non abbiamo paura del futuro.

Parità e inclusione

FARE PER CAMBIARE riconosce nel pluralismo una ricchezza e nel confronto democratico il metodo per ricercare sintesi condivise. Si impegna perché le differenze non siano ostacolo alla partecipazione ma opportunità di dialogo e di crescita, e perché i diritti e le libertà si impongano su ogni forma di discriminazione.

L'IMPEGNO INDIVIDUALE

Il patrimonio di FARE PER CAMBIARE è il frutto delle nostre capacità e competenze ma anche dell’adesione ai principi che ci siamo dati. La nostra credibilità è il frutto del nostro comportamento individuale.

Quindi, ognuno di noi si impegna:

  • a dire con onestà chi è, qual è stato il proprio percorso formativo e la propria storia professionale;
  • a rendere noti i conflitti di interessi, le incompatibilità o, se vi dovessero essere, le pressioni esterne o altre vicende personali, anche passate, che possano avere conseguenze negative o incompatibili con il progetto, incluse quelle di natura giudiziaria;
  • a offrire il proprio contributo e ad assumere eventuali incarichi all’interno dell’Associazione per spirito di servizio verso gli altri iscritti e il progetto, senza corrispettivo;
  • a rispettare le risorse finanziarie dell’Associazione, a usarle in maniera oculata, corretta e trasparente;
  • a non fare dichiarazioni o parlare a nome o per conto dell’Associazione senza averne preventivamente concordato i contenuti e le modalità;
  • a mantenere la riservatezza delle informazioni condivise o comunque ottenute, fatto salvo naturalmente quanto già pubblico.

PRINCIPI GENERALI DI CONDOTTA

L’adesione a FARE PER CAMBIARE comporta il dovere dell’iscritto di accettare e rispettare lo Statuto, la Carta dei Valori, il presente Codice Etico ed ogni regolamento ed atto posto in essere dagli organi associativi in conformità allo Statuto.

Il Codice Etico ha lo scopo di garantire una condotta, da parte di tutti gli iscritti e in particolare dei candidati ed eletti, ispirata ai principi di lealtà, correttezza, onestà, buona fede, trasparenza, nonché al rispetto della Costituzione della Repubblica e delle leggi.

Gli iscritti e gli eletti ispirano la propria azione politica e il loro comportamento anche al di fuori dell’attività associativa ai valori della democrazia partecipata, della libertà, dell’onestà, della solidarietà, della trasparenza e dell’uguaglianza, evitando toni e linguaggio aggressivi o prevaricatori.

PLURALISMO INTERNO E TUTELA DEL DISSENSO

FARE PER CAMBIARE considera il pluralismo interno una risorsa essenziale per la qualità delle proprie decisioni. I percorsi decisionali sono partecipati, trasparenti, motivati e rispettosi delle diverse posizioni politiche e culturali presenti all’interno dell’Associazione.

FARE PER CAMBIARE promuove ad ogni livello la partecipazione e l’equa rappresentanza di donne e uomini.

FARE PER CAMBIARE adotta tempi, modalità e stile dell’attività politica che tengano conto delle responsabilità lavorative, professionali e familiari delle persone. Assume la democrazia paritaria come criterio di valutazione delle decisioni prese e delle attività svolte. Gli organi nazionali verificano costantemente il rispetto di tali previsioni.

Nessun iscritto può essere sanzionato per il solo fatto di aver espresso posizioni divergenti attraverso i canali democratici dell’Associazione, nel rispetto delle regole associative e della lealtà verso il progetto comune. Le critiche costruttive e i contributi di chi dissente sono valutati con apertura e rigore intellettuale.

I provvedimenti disciplinari adottati per “prese di posizione incompatibili con lo Statuto, la Carta dei Valori, il Codice etico o con ogni regolamento ed atto posto in essere dagli organi associativi in conformità allo Statuto” si applicano esclusivamente a violazioni manifeste e documentate dei valori fondanti, accertate dal Collegio di Garanzia con procedura in contraddittorio. Non possono essere invocati per reprimere il normale dissenso politico interno, le critiche alle scelte della leadership o le posizioni minoritarie espresse nelle sedi appropriate.

OBBLIGHI PER I CANDIDATI IN COMPETIZIONI ELETTORALI

Ciascun associato che si candidi a partecipare a una competizione elettorale sotto il simbolo di FARE PER CAMBIARE, oltre agli obblighi di cui allo Statuto, si obbliga in particolare:

  • ad accettare e rispettare lo Statuto, la Carta dei Valori, il Codice etico o con ogni regolamento ed atto posto in essere dagli organi associativi in conformità allo Statuto di FARE PER CAMBIARE, a mantenere comportamenti corretti, anche a prescindere dalla rilevanza penale degli stessi;
  • a dichiarare preventivamente e per tutto il corso dell’eventuale incarico ricoperto qualsiasi situazione personale di rilevanza penale o erariale, qualsiasi misura restrittiva e qualsiasi potenziale conflitto di interesse di cui sia a conoscenza;
  • a non operare mai in situazioni di conflitto di interessi;
  • a rinunciare alla propria candidatura nel caso in cui, avuta notizia dell’esistenza di un procedimento penale a proprio carico, emergano elementi idonei a far ritenere la condotta lesiva dei valori, dei principi o dell’immagine di FARE PER CAMBIARE, accettando le determinazioni che sul punto gli organi dell’Associazione riterranno di esprimere;
  • a non accettare alcuna forma di sostegno e di finanziamento irregolare o non dichiarato, sia diretto che indiretto;
  • ad adottare criteri di trasparenza con riguardo alle fonti di finanziamento della propria attività politica, rendicontando dettagliatamente le somme impegnate e i contributi ricevuti da terzi;
  • a condurre campagne elettorali in osservanza delle linee-guida della comunicazione dell’Associazione e nel rispetto dell’ambiente e del decoro urbano;
  • a non diffondere o utilizzare, senza giustificato motivo, dati, informazioni o documenti riservati conosciuti o ricevuti in ragione dell’appartenenza a FARE PER CAMBIARE;
  • a conoscere e rispettare tutte le normative che disciplinano l’esercizio dell’incarico per cui ci si propone e i principi di etica pubblica contenuti nel presente Codice;
  • a frequentare gli incontri informativi e formativi eventualmente organizzati da FARE PER CAMBIARE.

OBBLIGHI PER GLI ELETTI

Condotta generale

Ciascun eletto sotto il simbolo di FARE PER CAMBIARE, oltre agli obblighi previsti dallo Statuto e dalla sezione precedente, si impegna a:

  • ispirare il proprio comportamento a criteri di trasparenza nei confronti dei cittadini attraverso una comunicazione puntuale delle scelte politiche attuate;
  • tenere sempre una condotta pubblica dignitosa, non tenere comportamenti o manifestare pensieri tali da ledere l’immagine, l’autorevolezza o la credibilità dell’Associazione;
  • assolvere con competenza, dedizione e rigore le funzioni ricoperte, senza cumulare incarichi che precludano lo svolgimento compiutamente la responsabilità affidata;
  • mantenere una relazione con gli iscritti tramite il recepimento delle ragionevoli proposte da essi formulate durante l’arco del mandato elettivo;
  • non andare in conflitto pubblico con altri esponenti di FARE PER CAMBIARE, rimandando alla dialettica interna o agli organi preposti eventuali contrasti;
  • in caso di espulsione da FARE PER CAMBIARE, dimettersi dalla carica elettiva ricoperta nelle liste dell’Associazione.
Trasparenza patrimoniale

Ciascun eletto si impegna a garantire una piena trasparenza patrimoniale, fornendo pubblicamente i dati relativi a:

  • attività professionali svolte, redditi e incarichi ricevuti con i relativi compensi, partecipazioni societarie qualificate, o gestioni di imprese aventi fini di lucro, nei casi previsti dalla legge;
  • appartenenza ad associazioni, organizzazioni, comitati o gruppi di pressione che tutelino o perseguano interessi di natura finanziaria o politica;
  • situazioni di potenziale conflitto di interesse tra la propria posizione personale e i compiti svolti in ragione del ruolo.

Le indennità percepite e ogni altro importo ricevuto a qualunque titolo in ragione della carica ricoperta sono resi pubblici sul sito web del Partito.

Divieto di nepotismo e clientelismo

Ciascun eletto si impegna a:

  • non chiedere né sollecitare per sé o per altri regali o altre utilità, anche sotto forma di sconto, favore, mancia, intrattenimento, ospitalità, remissione di debito o qualsiasi altro beneficio avente valore economico;
  • rifiutare, oppure dichiarare al Collegio di Garanzia, regali o altra utilità, di valore non superiore indicativamente a 100 euro anche cumulati, ricevuti anche in forma indiretta o per interposta persona, da parte di soggetti con cui si sia in relazione a causa della funzione istituzionale o di partito svolta;
  • astenersi dall’esercitare pratiche clientelari finalizzate a tutelare l’interesse particolare di individui o di gruppi a scapito dell’interesse della collettività;
  • giustificare dinanzi al Collegio di Garanzia, con riguardo alle motivazioni ed alle competenze poste a base della nomina, nel caso in cui volesse nominare ad un qualunque incarico una persona convivente, o affine, o con rapporto di parentela fino al quarto grado, propri o di qualunque altro membro del partito.

PROCEDIMENTI PENALI E CONDIZIONI OSTATIVE

Obbligo di comunicazione

Ciascun candidato o eletto di FARE PER CAMBIARE, avuta notizia dell’esistenza di un procedimento penale a proprio carico, ha l’obbligo di informare immediatamente e senza indugio il Presidente dell'Assemblea e Direttivo comunicando:

  • l’esistenza di procedimenti penali in corso nei quali assuma la qualità di indagato o imputato;
  • la convocazione anche in qualità di testimone o di persona informata sui fatti;
  • qualsiasi sentenza di condanna, anche non definitiva o a seguito di patteggiamento;
  • qualsiasi provvedimento cautelare personale o patrimoniale adottato nei propri confronti;
  • qualsiasi misura di prevenzione personale o patrimoniale prevista dalla legge antimafia.
Condizioni ostative alla candidatura

FARE PER CAMBIARE si impegna a non candidare, ad ogni tipo di elezione anche di carattere interno, coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali, sia stata:

  • emessa misura cautelare personale non annullata in sede di impugnazione;
  • emessa sentenza di condanna, ancorché non definitiva, per reati di mafia, criminalità organizzata, corruzione, concussione, per reati di natura finanziaria fraudolenta, contro la pubblica amministrazione o lo stato, per crimini violenti, o per delitti per cui sia previsto l’arresto obbligatorio in flagranza;
  • disposta l’applicazione di misure di prevenzione personali o patrimoniali previste dalla legge antimafia o l’interdizione dai pubblici uffici;
  • emessa sentenza di condanna definitiva per reati che presentino gravi modalità di esecuzione o conseguenze.

Ove tali condizioni sopravvengano dopo l’elezione, l’eletto rassegna le proprie dimissioni dall’incarico. Sempre in riferimento alle condizioni di cui sopra, sono equiparate alla sentenza di condanna: la sentenza di patteggiamento, il decreto penale di condanna divenuto irrevocabile e l’estinzione del reato per prescrizione intervenuta dopo una sentenza di condanna.

Auto-sospensione volontaria

In presenza di un procedimento penale a proprio carico, il candidato o l’eletto ha facoltà, a tutela dell’immagine di FARE PER CAMBIARE, di auto-sospendersi senza che ciò implichi di per sé alcuna ammissione di colpa o di responsabilità. L’auto-sospensione non preclude il potere degli organi competenti di adottare eventuali sanzioni disciplinari, ma può essere valutata quale comportamento suscettibile di attenuare la responsabilità disciplinare.

CUMULO DI INCARICHI E LIMITE DEI MANDATI

Divieto di cumulo

Gli eletti di FARE PER CAMBIARE si impegnano ad assolvere con piena dedizione le funzioni ricoperte, evitando di:

  • assumere o ricoprire contemporaneamente più cariche istituzionali elettive;
  • cumulare incarichi che precludano di svolgere compiutamente la responsabilità affidata.
Limite dei mandati

Nessun iscritto può candidarsi a cariche istituzionali elettive di livello regionale, parlamentare o europeo nelle liste di FARE PER CAMBIARE al termine dell’espletamento di due mandati consecutivi nello stesso livello istituzionale.

Deroghe motivate possono essere concesse su proposta del Consiglio Direttivo e approvazione dell’Assemblea.

VITA DELL'ASSOCIAZIONE E LEALE COLLABORAZIONE

Gli iscritti di FARE PER CAMBIARE si impegnano a:

  • contribuire personalmente, qualora eletti o designati nelle istituzioni, all’attività dell’Associazione con uno specifico onere di concorso economico, proporzionale alle indennità percepite;
  • adottare e rispettare percorsi decisionali partecipati, trasparenti, motivati e rispettosi del pluralismo di posizioni;
  • favorire l’informazione e il coinvolgimento degli aderenti nella vita dell’Associazione, evitando che le scelte organizzative producano forme di esclusione o discriminazione;
  • promuovere e rispettare criteri di equità nella partecipazione alle competizioni interne, anche in relazione ai limiti di spesa;
  • adottare la competenza, la serietà dell’impegno, il merito e le capacità personali come criteri prevalenti di valutazione delle persone in relazione agli incarichi;
  • non diffondere o utilizzare, senza giustificato motivo, dati, informazioni o documenti riservati conosciuti o ricevuti in ragione dell’appartenenza all’Associazione;
  • comunicare senza indugio al Collegio di Garanzia eventuali violazioni del presente Codice di cui si venga a conoscenza, anche mediante le procedure di whistleblowing;

ORGANI DI GARANZIA, PROCEDURE E SANZIONI

Il Collegio di Garanzia, già previsto dallo Statuto, è l’organo competente ad accertare e pronunciarsi circa le violazioni del presente Codice. Opera in piena indipendenza rispetto agli organi dell’Associazione, garantisce il contraddittorio e il diritto di difesa di tutti i soggetti coinvolti, e dispone di ogni potere istruttorio necessario.

Le valutazioni del Collegio di Garanzia avvengono in totale autonomia, nel pieno rispetto del lavoro della magistratura. Il comportamento tenuto da un candidato o eletto può essere considerato grave anche durante la fase di indagine, quando emergano elementi idonei ad accertare una condotta lesiva dei valori di FARE PER CAMBIARE, a prescindere dall’esito del procedimento penale.