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Euro digitale? SI GRAZIE

Euro digitale? SI GRAZIE

25/10/2026

Vi spieghiamo cos'è, perché lo supportiamo, cosa risolve e rispondiamo ad alcuni dubbi sulla sua applicazione

Per Fare per Cambiare, il futuro dei pagamenti è anche una scelta europea. Sostenere l’euro digitale significa puntare su una maggiore autonomia strategica, più libertà per cittadini e imprese e un’infrastruttura europea capace di affiancare il contante, senza lasciare indietro nessuno.

L’Europa ha bisogno di strumenti concreti per rafforzare la propria autonomia e affrontare le trasformazioni tecnologiche. Anche il modo in cui paghiamo è parte di questa sfida. È in questa prospettiva che Fare per Cambiare sostiene l’euro digitale: una forma digitale dell’euro, emessa dalla banca centrale e pensata per affiancare banconote e monete, non per eliminarle. Non si tratta, dunque, di introdurre una nuova valuta, ma di ampliare le possibilità con cui cittadini e attività economiche possono utilizzare la moneta europea.

La domanda da cui partire è semplice: vogliamo che il futuro dei pagamenti digitali dipenda esclusivamente da infrastrutture private globali oppure vogliamo che l’Europa disponga anche di una propria infrastruttura indipendente?

Una moneta pubblica, una possibilità in più

L’euro digitale rappresenta l’opportunità di affiancare alle forme di pagamento già disponibili uno strumento digitale in più totalmente Europeo ed autonomo. Per Fare per Cambiare, questa prospettiva conta per tre ragioni fondamentali.

  1. La prima è la natura pubblica della moneta. L’euro digitale sarà una forma digitale dell’euro emessa dalla banca centrale, offrendo un’opzione ulteriore nell’evoluzione dei pagamenti.
  2. La seconda è la libertà di scelta. Cittadini, imprese e attività economiche devono poter disporre di strumenti diversi, scegliendo quelli più adatti alle proprie esigenze. L’obiettivo è ampliare le possibilità di pagamento, senza imporre un’unica modalità a tutti.
  3. La terza è l’autonomia europea. Disporre di un’infrastruttura europea per i pagamenti digitali significa rafforzare la capacità dell’Unione di governare una componente fondamentale della propria economia.
Più autonomia, meno dipendenza dai circuiti privati globali

Oggi una parte significativa dei pagamenti digitali si appoggia a servizi e infrastrutture gestiti da operatori privati. Questo pone una questione strategica: quanto è opportuno che una funzione essenziale della vita economica dipenda da sistemi sui quali cittadini e istituzioni europee hanno un controllo limitato? Una soluzione europea riduce la dipendenza esclusiva da circuiti privati globali.

Attenzione però, le imprese private ed estere non saranno escluse, ogni cittadino potrà decidere cosa utilizzare, liberamente. In termini concreti, significa dare più capacità di scelta a cittadini, imprese e istituzioni. Significa anche riconoscere che l’autonomia strategica non riguarda soltanto l’energia, la difesa o le tecnologie industriali: riguarda anche le infrastrutture digitali che utilizziamo ogni giorno.

Privacy e fiducia grazie alle regole UE

La diffusione dei pagamenti digitali porta con sé una questione essenziale: la tutela dei dati personali.

Un sistema di pagamento deve essere affidabile e progettato nel rispetto dei diritti, ed è qui che la normativa UE sulla privacy, tra le più stringenti al mondo, è un vero valore aggiunto, regole stringenti su uno degli aspetti più delicati della nostra vita: i soldi. Dati protetti, servizi europei e una moneta europea, sostenuta da regole e garanzie europee.

Il futuro dei pagamenti è una scelta europea

L’euro digitale non è soltanto una questione tecnologica. È anche una scelta sul ruolo che l’Europa vuole avere nell’economia digitale: se limitarsi a utilizzare infrastrutture sviluppate altrove (con annessi rischi, vedasi il caso Starlink) oppure rafforzare la propria capacità di essere indipendente, definire regole e tutelare i cittadini.

Fare per Cambiare sostiene un euro digitale sicuro, inclusivo e rispettoso dei diritti, costruito attorno alla libertà di scelta e all’autonomia europea.

Perché un’Europa più forte non si realizza soltanto attraverso grandi dichiarazioni, ma anche con infrastrutture e strumenti concreti, capaci di accompagnare i cambiamenti senza rinunciare ai diritti.

Un Europa più sovrana, accessibile ed indipendente è un Europa più forte e sicura per i suoi cittadini e si, lo sappiamo Fare!

L'euro digitale dovrebbe arrivare tra fine 2027 ed inizio 2028. Curiosità: l'Italia è la nazione di sperimentazione del nuovo sistema ed in prima linea nella sua realizzazione. Il nuovo sistema parlerà molto Italiano!

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