Persone e organi
I volti dell'Associazione, fino al primo Congresso.
Egidio Mazzon
Membro del Direttivo
Sono nato a Roncade (TV) nel 1958 ed ho il diploma di perito elettronico con studi universitari non completati in Economia aziendale (Università Ca' Foscari di Venezia) e un master in gestione della piccola e media impresa all'Università di Trieste.
Vivo nel Trevigiano con mia moglie e abbiamo due figli. Conosco profondamente questo territorio, le sue vocazioni produttive, le dinamiche sociali, le contraddizioni e le potenzialità, ma altresì il contesto internazionale, avendoci operato per tutta la mia carriera professionale.
Oggi dedico parte del mio tempo al volontariato come delegato responsabile di un gruppo Caritas locale per la distribuzione alimentare alle famiglie in difficoltà: per me è un impegno concreto di prossimità, non una dichiarazione di intenti. Sono inoltre Ufficiale di complemento in congedo con il grado di Maggiore; il servizio in una base missilistica controaerei NATO mi ha trasmesso valori — responsabilità collettiva, senso dello Stato, rigore — che considero irrinunciabili anche nell'agire politico.
Per oltre trent'anni ho diretto, in qualità di dirigente industriale, aziende nei settori del design, del fashion e del lifestyle, con forte proiezione internazionale (tra le varie: Benetton SpA, Cerruti/Pepper Industries SpA, Samo SpA e Megius SpA). Ho ricoperto ruoli di Direzione Commerciale, Generale, fino ad Amministratore Delegato con piena responsabilità delle strategie e dei risultati.
Tra i risultati che mi rappresentano: lancio di nuove Linee Cerruti con crescite esponenziali a livello mondiale, il raddoppio del fatturato di Samo nel decennio 2002–2012 e il rilancio di Megius con una crescita dell'80% in sei anni. Ho guidato team internazionali, gestito filiali estere in Europa e in altri continenti, e condotto operazioni complesse di riorganizzazione aziendale. Parlo inglese a un buon livello, con basi di tedesco e spagnolo.
Sono liberale e riformista ma soprattutto europeista convinto. Credo in una politica che metta al centro la persona, la responsabilità individuale e la sussidiarietà: uno Stato che rimuove gli ostacoli invece di moltiplicare le dipendenze, che valorizza il merito senza abbandonare chi resta indietro.
Il metodo che ho applicato per trent'anni nel mondo d'impresa, analisi della realtà, obiettivi chiari, azioni concrete e misurabili, rispetto per i conti, è lo stesso che voglio portare nell'impegno civico. È questa convinzione che mi ha spinto a mettermi in gioco e a contribuire alla costruzione di qualcosa di nuovo.